Pisa-juve: iling-junior ritorna a torino, la joya sacrificata per douglas luiz
Samuel Iling-Junior calpesterà l'Allianz Stadium con la maglia del Pisa, non con i bianconeri. Quattro anni fa era il gioiello del vivaio juventino, oggi è il nome su un bilancio: 14 milioni versati dall’Aston Villa per finanziare l’operazione Douglas Luiz. Un affare che, a distanza di due stagioni, fa rumore come un vetro infranto.
Il bambino prodigio che scelse torino per crescere
Chelsea, nazionale inglese, piede sinistro vellutato: il ragazzo con il caschetto biondo piaceva a Bayern, Psg e Dortmund. Ma nel 2020 scelse la Juve perché voleva giocare subito, anche in Serie C. Allegri lo esordì in A, lo fece sembrare il nuovo Pogba. Poi la squadra è crollata, la rivoluzione è partita e lui è finito tra i pedoni da sacrificare.
Estate 2024: partita la valigia. Prima Birmingham, poi Bologna dove ha segnato il gol della prima vittoria Champions dei rossoblù. Infine Middlesbrough, West Bromwich e, a gennaio, Pisa. In 18 mesi quattro prestiti, zero titolarità garantita. Numeri da treno notturno, non da talento.

Douglas luiz è già tornato indietro, iling no
L’ironia è servita fredda: Douglas Luiz, quello per cui Samuel è stato venduto, ha già fatto ritorno all’Aston Villa in prestito con diritto di riscatto. La Juve, intanto, paga 50 milioni per un centrocampista che non ha mai convinto e perde un esterno che, almeno, la curve applaudiva. Il bilancio è rosso anche in termini di immagine: i tifosi ricordano più il raglio di Iling che i gol di Douglas.
Sabato, se il tecnico nerazzurro lo concederà, Samuel entrerà nel tempio che lo aveva adottato. Otto minuti in bianconero nella scorsa stagione: meno di un quarto d’ora per convincere chi aveva già deciso di liberarsene. La curva Sud lo ha già fatto suo con uno striscione: «Non ti abbiamo dimenticato». Un abbraccio che vale più di qualsiasi plusvalenza.
La partita finirà, i tre punti verranno assegnati. Ma il vero score è già scritto: 14 milioni per un’illusione, 50 per un’altra. E intanto il ragazzo con il numero 70 sulle spalle corre verso la fascia sinistra dell’Allianz, pronto a dimostrare che la Juve ha sbagliato conti. Non serve una sentenza: basta guardare il tabellone dei ceduti e quello degli acquisti. Il resto è solo rumore di contabilità.
